Ciarlatani pizzaioli spopolano nel settore

 

Per fortuna in questi anni  il settore della pizza  è migliorato notevolmente con nuovi personaggi, che grazie al percorso di istruzione hanno rinnovato se stessi  e  l’intero settore.

Avrai sicuramente notato che la pizza nell’ultimo periodo non è più vista come un cibo secondario, ma un piatto di primo livello, con picchi di alta qualità e di prezzo. ( in quelle d’asporto ci stiamo provando )

Prendiamo come esempio il famoso Chef stellato Carlo Cracco, che a sua interpretazione ha creato una delle pizze più discusse del 2017 ( non giudichiamo, lasciamolo fare agli altri  )

Gli Chef come Cracco vivono un po’ in un mondo a parte, sono famosi, sono benvoluti dalle persone e potrebbero venderti qualsiasi piatto,

anche una “pizza ri-interpretata” a 16€.

Ma questo non mi spaventa, il nostro mondo è questo, il consumatore va a spendere i propri soldi da chi, secondo lui, è il migliore, il più famoso, il personaggio televisivo, l’idolo indiscusso !!

e non fraintendermi è giusto così, ognuno di noi ha dei personaggi che vorrebbe conoscere, a cui vorrebbe stringere la mano,

non c’è nulla di male in tutto ciò.

Il punto che più mi spaventa sono quelle persone che non hanno neppure iniziato la propria carriera e si mettono a insegnare ad altri come creare alta cucina o la pizza di qualità !!

Ti racconto un aneddoto simpatico:

Prima di dedicarmi a tempo pieno al mondo della pizza e della lievitazione, organizzavo corsi di sommelier per la provincia di Monza e Brianza ( non ti dirò per quale associazione ma è molto famosa)

Il percorso per diventare sommelier è abbastanza lungo e impegnativo e si svolge in 3 livelli.

Al primo livello solitamente nelle prime 5 giornate di corso, riuscivo sempre a identificare la persona che noi professionisti chiamavamo ” il mostro “

Che cosa è il mostro ?

Solitamente il mostro nasce cauto in mezzo ai suoi simili, nelle prime giornate della sua nuova vita, lo noti per alcune battute sarcastiche cercando di formare il proprio gruppetto di fedelissimi.

Ma non da il meglio di se fino alla terza lezione, quando, sicuro di essere stato accettato dal branco, sfodera accenni di approvazione al docente e risponde anticipatamente alle domande riferite alla classe a volte in modo pessimo, ma sempre fiero della risposta data.

Nel quinto giorno di lezione non ho più dubbi, il mostro è stato creato, praticamente ogni domanda ha la sua voce e la convinzione di essere un grande sommelier si fa sempre più nitida nella sua testa.

Peccato che questo elemento solitamente è il peggiore di tutti, quello che, a fine percorso verrà bocciato e rimandato, ma nonostante ciò tra un livello e l’altro il “mostro” si è posto su un piano di superiorità e ha condotto un esercito di persone alle più grandi stronzate che il mondo della sommellerie ha mai udito.

In poche parole, si è messo a fare il docente all’interno di qualche sala improvvisata di un bar di città o di un’ enoteca, tutto per racimolare qualche soldo extra e farsi chiamare sommelier.

Quello che ti voglio far capire, è che di cialtroni che vogliono vendere la propria pizza, ne è pieno il mondo, soprattutto di chi ha pensato fare un corso e poi ha deciso di divulgare il verbo senza esperienza !    ( e molte volte non avendo capito neanche cio che gli è stato detto)

Per diventare il migliore in ciò che fai hai bisogno di studio, di tempo e di passione, perché solo con questi tre elementi potrai riuscire nell’impresa di scalare un percorso in salita, difficile come quello del docente o del divulgatore in generale.

Questo non lo dico io che ho 29 anni e un passato fatto di sacrificio e studio, ma lo dicono i docenti universitari con la quale ho avuto la fortuna di lavorare, conoscere e imparare.

Ho ancora un oceano di cose da studiare e da imparare,

ma i miei risultati migliori sono le testimonianze dei miei clienti, io parlo con la loro voce, sono loro che provando la pizza che ho ideato e mi  danno un riscontro.

Io parlo scientificamente di ciò che so ,di quello di cui non so non parlo, non è il mio settore e non voglio fare la figura del ciarlatano come tutti gli altri, ecco perché le persone mi scrivono questo:

Raffaele Ferraris 

Che dire, davvero complimenti. Ma non parlo della Pizza (P maiuscola), quella chi lo desidera se la verrà a prendere, parlo dell’entusiasmo che hai e che ti fa brillare gli occhi, in ogni singola fase della tua attività. Bravo.
P.s. La Pizza, era molto, molto buona. Grazie

Adriana Formenti

Complimenti Piero, la tua pizza è piaciuta a tutta la mia famiglia. Abbiamo apprezzato la leggerezza e la digeribilità’ della pizza. Bravo per la tua professionalità’ e passione per il tuo lavoro!
A presto!

Non farti prendere in giro, non credere a tutto quello che vedi su Facebook o su internet, credi alle tue sensazioni e leggi i messaggi che il tuo corpo ti invia quando finisci una pizza, il resto sono solo cazzate di persone ciarlatane che vogliono venderti qualcosa in cambio del tuo denaro.

A presto

Piero

 

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